Turismo

Castello di Paderna

II castello di Paderna è un complesso fortificato che si trova nel comune di Pontenure, in provincia di Piacenza. Posto in pianura nella campagna della bassa val Nure.

La prima testimonianza certa dell’esistenza del castello è un atto notarile d’acquisto datato 1028, un altro atto del 1163 che ne attesta la proprietà al monastero di San Savino in Piacenza, mantenuta fino al 1453 quando venne ceduto alla famiglia riminese dei Marazzani che la mantenne nei secoli fino agli attuali proprietari Pettorelli loro discendenti. Subisce pesanti distruzioni nel 1216 a causa dei pavesi e parmigiani e nel 1247 dalle truppe dell’imperatore Federico II per riparare le quali l’abate provvede nel 1280 alle opere ricostruzione e al rialzo della torre.

 


Castell’Arquato

Castell’Arquato (Castél Arquä o Castél Arcuà in dialetto piacentino) è un comune italiano di 4.728 abitanti della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna.

Strategicamente situato sulle prime alture della val d’Arda, il borgo medioevale è arroccato lungo la collina e domina il passaggio. Il centro storico resta sviluppato sulla riva sinistra del torrente Arda. Dista circa 30 km da Piacenza, capoluogo provinciale, 42 km da Cremona e 45 km da Parma.

Il borgo è costruito secondo la struttura dei borghi medioevali e non ha subito modifiche degne di nota sino agli anni ’50. Nei decenni successivi le diverse amministrazioni hanno via via incentivato un cospicuo sviluppo urbanistico ai piedi del borgo antico, che si è esteso alle superfici agricole circostanti e a cui ha corrisposto il progressivo spopolamento e degrado del nucleo storico originario.

È città d’arte.

Castell’Arquato si trova sui Colli piacentini, zona DOC per la produzione dei vini, tra cui il Gutturnio, la Bonarda, la Barbera e l’Ortrugo, oltre al Monterosso, vino tipico del luogo, che deve il suo nome al colle omonimo situato sulla riva destra dell’Arda.


Grazzano Visconti

Il castello di Grazzano Visconti è un fortilizio situato in provincia di Piacenza nel comune di Vigolzone.

Fu costruito nel 1395, forse su una struttura preesistente, da Giovanni Anguissola per risiedervi con la moglie Beatrice Visconti, sorella di Gian Galeazzo Visconti. Rimane proprietà della famiglia Anguissola fino al 1870 quando il conte Filippo muore senza lasciare eredi e il castello passa alla moglie Fanny nata Visconti di Modrone, che ne sono gli attuali proprietari.


Piacenza

Piacenza (Piaṡëinsa [pia’zəjsʌ] in dialetto piacentino) è un comune italiano di 102.385 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia dell’Emilia-Romagna.

È soprannominata la Primogenita perché nel 1848 è stata la prima città italiana a votare con un plebiscito l’annessione al Regno di Sardegna.

Posta al confine fra Emilia e Lombardia, risente dell’influenza economica e culturale di Milano.

Popolata sin dall’antichità, il territorio abitato in originalmente da stirpi liguri venne conquistato prima dagli Etruschi e poi dai Celti.

Placentia, fondata nel 218 a.C., fu la prima colonia romana nell’Italia settentrionale, insieme a Cremona, come importante avamposto militare contro Annibale che muoveva dalla Spagna per giungere in Italia e portarvi devastazione conquistando i territori del Ticino e della Trebbia. La città resistette agli attacchi punici e fiorì come centro commerciale sulla via Emilia. La cristianizzazione della città avvenne anche per opera di martiri come sant’Antonino, centurione piacentino ucciso sotto Diocleziano.

Divenuta sede di un ducato longobardo, quindi conquistata dai Franchi, la città acquista maggiore importanza attorno all’anno Mille, trovandosi sulla Via Francigena. Dal 1126 fu libero comune e combatté con la Lega lombarda contro il Barbarossa a Legnano. Nel 1336 fu nelle mani dei Visconti e rimase in loro dominio fino al 1447 per poi passare, nella prima metà del Cinquecento, prima alla Francia e poi allo Stato Pontificio.

Capitale del Ducato di Parma e Piacenza sotto i Farnese (1545) passò al ducato di Milano e fu restituita a Ottavio Farnese nel 1556.

Dal 1732 al 1859 fu soggetta al dominio borbonico, durante il periodo napoleonico fu aggregata all’Impero nel Dipartimento del Taro, successivamente fu attribuita a Maria Luigia d’Austria, che apportò alla città importanti ammodernamenti.

Con un plebiscito del 10 maggio 1848 Piacenza chiese l’annessione al nascente Regno d’Italia, allora ancora Regno di Sardegna, guadagnandosi il soprannome di città primogenita d’Italia. Pesantemente colpita nelle Guerre Mondiali, ha poi avuto uno sviluppo agricolo e industriale. Nominata città d’arte, oggi Piacenza ha una forte vocazione turistica.


Via Francigena

Piacenza offre al visitatore una suggestiva panoramica di varie fasi artistiche che, dal Gotico al Rinascimento fino ai tempi recenti, costituisce il prestigioso patrimonio del suo centro storico. Il Duomo, rappresenta la prima tappa culturale della visita.

Lasciato il centro, la Via Francigena procede in parallelo con l’Autostrada del Sole e vicino alla Statale Emilia. Ricalcando le orme dell’arcivescovo di Canterbury, si incontrano i borghi di San Lazzaro e di Montale. Appena 4 Km oltre Pontenure si trova il paese di Cadeo, ovvero “casa di Dio”, prorprio per il ruolo di stazione per l’ospitalità dei pellegrini.

Seguendo la direzione sud-est lungo l’attuale Statale Emilia, la Francigena tocca Roveleto e Fontana Fredda che al tempo di Teodorico, re degli Ostrogoti, venne trasformata in fortezza ed in seguito fu un importante “Ospedale” dei pellegrini. Qui si può vedere l’imponente campanile che si pensa debba risalire all’antico castello.


Alla Pagina:

 Castelli del Ducato

Trovate ulteriori informazioni riguardanti i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza

  • Castelli di Piacenza
  • Rocca e Castello di Agazzano
  • Castello Malaspina dal Verme di Bobbio
  • Rocca Viscontea di Castell’Arquato
  • Castello di Gropparello
  • Rocca d’Olgisio
  • Castello di Paderna
  • Castello di San Pietro in Cerro
  • Castello di Sarmato
  • Castello di Rivalta
  • Mastio e Borgo di Vigoleno